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Fiume Fiumefreddo

Riserva Naturale Orientata “FIUME FIUMEFREDDO”


INFO
» Informazioni per le visite
» Fruizione
• Informazioni per le visite

Informazioni per le visiteCentro visita e percorso didattico visitabile tutti i giorni dal Lunedì a Sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il pomeriggio da Lunedì  a Venerdì dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

Come raggiungere la riservaCOME RAGGIUNGERE IL CENTRO VISITA DELLA RISERVA
In auto, dalla SS.114 ME-CT o dalla A18 ME-CT, uscita Fiumefreddo di Sicilia e in località "Diana" immettersi nella Strada Provinciale per Marina di Cottone denominata SP 71/I dove, dopo1500 metri ed a circa 500 metri dal mare, è situato l’accesso principale al centro visita della riserva.
Le coordinate sono 37.789228, 15.230728  » Vai alla mappa

Video

La Riserva del Fiumefreddo e il Cinema
da: I Borghi Marinari della Lava
Produzione: Provincia Regionale di Catania

Riserva Naturale Orientata "Fiume Fiumefreddo"
da: Acqua, Terra e Fuoco, viaggio nella terra del mito
Produzione: Provincia Regionale di Catania

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Novità - R.N.O. FIUME FIUMEFREDDO

Ricerca:


1 - mercoledì 6 luglio 2022 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

Progetto Interreg Italia-Malta FAST - Fight Alien Species Tansborder

Evento intermedio presso l'Università di Malta

foto articolo
Foto degli interventi

Che successo!
Venerdì 1 Luglio 2022 le varie parti interessate al progetto FAST – responsabili politici, accademici, rappresentanti di ONG, studenti e persino insegnanti di scuola – si sono riunite di nuovo durante un evento intermedio, svoltosi sotto l'egida dell'Università di Malta, durante il quale sono stati presentati e discussi numerosi risultati del progetto. Questi includevano discussioni a distanza, sondaggi con i droni e campagne innovative di scienza dei cittadini!
Oltre a rafforzare ulteriormente un atteggiamento di collaborazione internazionale su questioni importanti come le specie aliene invasive, tali eventi servono anche ad ispirare i singoli collaboratori a portare avanti il progetto!
Per la Città Metropolitana di Catania il Dott. Agronomo Gaetano Torrisi nella qualità di direttore delle riserve naturali ha portato i saluti del Commissario Straordinario Dott. Federico Portoghese ed ha illustrato le peculiarità delle due aree protette in questione, l'Oasi del Simeto e il Fiume Fiumedreddo, mentre il Dr. Agronomo Umberto Troja ha presentato gli aspetti tecnico-scientifici relativamente agli interventi di campo che prossimamente si effettueranno al fine di contenere e/o eradicare specie aliene e rinaturalizzare le aree in questione.
Grazie ancora a tutti coloro che sono riusciti a partecipare!
Institute of Earth Systems - University of Malta; University of Malta; Interreg Europe; Università degli Studi di Catania; Città Metropolitana di Catania; Libero Consorzio Comunale di Ragusa; Agrikoltura

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2 - lunedì 6 giugno 2022 FIUME FIUMEFREDDO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

Fiumefreddo, nel periodo balneare divieto di sosta a Marina di Cottone

Dal 1° giugno al 30 settembre sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione veicolare in via Marina di Cottone (Strada provinciale 71/1°, che confina con la riserva naturale Fiume Fiumefreddo) nel tratto compreso tra l’incrocio con la Regia trazzera Risposto Schisò a salire per 300 metri verso il centro abitato. Lungo lo stesso tratto di strada è stato introdotto, con ordinanza della Città metropolitana di Catania, il limite di velocità di 40 km/h.

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3 - mercoledì 18 maggio 2022 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

Giornata Mondiale per la Biodiversità

Le Nazioni Unite hanno proclamato il 22 Maggio "Giornata Mondiale per la Biodiversità".

Il Pollo Sultano
Il Pollo Sultano

Anche per tale occasione la Riserva Naturale Orientata "Oasi del Simeto", gestita dalla Città Metropolitana di Catania, restera' aperta ai visitatori e fruibilie, come tutti i giorni comprese le domeniche, dall'alba al tramonto.

Dal parcheggio d'ingresso, posto sulla ex SS114 al km 108,2,che porta al Centro Polifunzionale "Torre Allegra" si snodano diversi sentieri, appositamente segnalati e con presenza di apposite bacheche informative sui valori nauralistici.

Sentieri tutti fruibili sia a piedi che in bici, senza particolari difficoltà, seguendo le indicazioni generali di sicurezza e di coportamento riportate anche sul sito che su appositi pieghevoli informativi.

Allo scopo di aumentare la comprensione e la consapevolezza dei problemi legati alla biodiversità, quest'anno la Giornata Internazionale della Biodiversità è dedicata al tema "Il nostro cibo, la nostra salute e la nostra biodiversità”.

Lo scopo è di evidenziare l'importanza della biodiversità per tutte le persone del pianeta l'impatto che la mancanza di tutela della natura può avere sulla sicurezza alimentare e sulla salute umana, le azioni che tutti noi possiamo e dobbiamo fare, ogni giorno dell'anno, per conservare, ripristinare e condividere equamente la natura e la miriade di benefici che fornisce agli esseri umani.L'attuale sistema alimentare mondiale è sempre più danneggiato. Miliardi di persone non hanno accesso a un'alimentazione corretta.

Etna
Etna da Torre Allegra

Circa un terzo di ciò che viene prodotto per il consumo umano diretto diviene rifiuto. Se si considera l’intero sistema alimentare lo spreco è di circa il 50% delle calorie prodotte. I modi in cui coltiviamo, trasformiamo, trasportiamo, consumiamo e sprechiamo cibo sono le principali cause dell’attuale allarmante perdita di biodiversità, contribuendo anche al cambiamento climatico.

Dobbiamo agire rapidamente per invertire queste tendenze e promuovere il "cambiamento trasformativo". Le soluzioni esistono come pure le politiche. Arrestando le pratiche dannose per l'ambiente, diversificando i nostri sistemi alimentari e promuovendo modelli di produzione e consumo più sostenibili, migliorando le diete e la salute riproduttiva, possiamo migliorare anche la salute globale, aumentare la sicurezza alimentare e rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici.

Ci sono molte cose che ognuno di noi può fare per conservare e utilizzare in modo sostenibile la biodiversità, fondamento per il nostro cibo e la nostra salute e per il benessere di tutti, quali per esempio:

  • ridurre il consumo di carne
  • acquistare e mangiare alimenti stagionali
  • acquistare cibi locali
  • ridurre lo spreco di cibo
  • compostare gli avanzi di cibo
  • ridurre gli imballaggi alimentari utilizzando sacchetti riutilizzabili o contenitori di vetro riutilizzabili
  • evitare plastiche monouso (cannucce di plastica, tazze per il caffè, posate di plastica, contenitori o bottiglie di plastica per l’acqua, ecc.)
  • promuovere la biodiversità locale e indigena (razze e varietà) per cibo e nutrizione. (Tratto da ISPRA)

Buona "Giornata Mondiale della Biodiversità"

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4 - martedì 12 ottobre 2021 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

ANGUILLE E ''PUDDICINEDDA'': IL FESTIVAL DEL PESCATO ILLEGALE

Pescheria: controlli di Capitaneria e Carabinieri

La "pescheria" è mercato che affascina da sempre ma in cúi non tutto fila per il verso giusto. Ennesima dimostrazione arriva dai controlli eseguiti in tandem dalla Sezione di polizia marittima della Capitaneria di Porto e dal Nutleo carabinieri Cites, che hanno recuperato e posto sotto sequestro, esposte ancora vive all'interno di con-tenitori in polistirolò, 5 esemplari di anguilla europea (anguilla anguilla), ovvero specie in pericolo di estinzione. Il venditore, che non era in possesso di alcuna documentazione necessaria per la detenzione e la vendita del prodotto ittico, come previsto dalla convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, è stato deferito all'autorità giudiziaria competente.
Gli esemplari, dichiarati dal servizio-veterinario dell'Asp di Catania idonei per la reimmissione in natura, sono stati liberati nelle acque del fiume Simeto, all'interno della Riserva naturale orientata, ambiente naturale in cui è presente la specie nostrana di anguilla.
Nel corso dell'attività, in cui è stata posta particolare attenzione anche alla presenza sui banchi di tonno alalunga, oggetto di fermo biologico nei mesi di ottobre e novembre, nonché di pescespada, sono stati rinvenuti cinque "puddicinedda" (spadotti sotto misura), la cui pesca e la conseguente vendita sono vietate. Al commerciante è stata elevata una sanzione amministrativa di oltre 5 Mila euro.
Inoltre è stato trovato, accantonato e nascosto in una strada secondaria della pescheria, un carrello con saraghi, ombrine, pettini, tranci di pescespada e acciughe, in stato di abbandono e in cattivo stato di conservazione. Il pescato, dichiarato non idoneo al consumo umano dal personale dell'Asp, è stato distrutto, mentre circa 15 chili di pesce sono stati donati a un istituto di beneficenza cittadino.

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5 - mercoledì 4 agosto 2021 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

QUI PROBLEMI ATAVICI MA APPARE EVIDENTE CHE IL SISTEMA E' IMPLOSO

Il Direttore Torrisi:
«non è certo questo il momento delle polemiche pittosto bisogna sollecitare nuove attenzioni per l'Oasi del Simeto chiedendoci tutti cosa abbiamo fatto per proteggere davvero la riserva»

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6 - giovedì 15 aprile 2021 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

ALL'UNIVERSITA' DI CATANIA IL PROGETTO DI RICERCA ''FAST''

Metodi per contrastare specie aliene invasive nel mediterraneo

Sviluppare metodologie innovative e condivise, esportabili in altre aree del Mediterraneo, per contrastare l'introduzione, la naturalizzazione e la diffusione delle specie aliene invasive che arrecano danno alla biodiversità della Sicilia e dell'arcipelago maltese.

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7 - martedì 6 aprile 2021 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

COMUNICATO STAMPA

Interreg MaltaNell’ambito del Programma INTERREG V-A ITALIA-MALTA 2014-2020 (call 02/19), giorno 16 aprile 2021 alle ore 10.30 si svolgerà l’incontro on line per il lancio e la presentazione del progetto FAST - Fight Alien Species Transborder, durante il quale saranno illustrati il contesto, le finalità e gli obiettivi del progetto.


Il progetto si inserisce nel quadro della strategia della Unione Europea rivolta al contrasto della perdita della biodiversità e del degrado degli ecosistemi, nonché al loro possibile ripristino all’interno del territorio dell’Unione.


Le invasioni biologiche sono il secondo più importante fattore di minaccia per la biodiversità e uno degli obiettivi di questa strategia è quello di contrastare l’introduzione e la naturalizzazione delle specie aliene invasive (IAS) e dei patogeni vegetali dannosi per le specie vegetali autoctone.
La problematica delle IAS deve essere affrontata su larga scala e con metodologie comuni e le zone transfrontaliere assumono particolare rilevanza per la maggiore facilità d’interscambio (aree ponte) e richiedono azioni urgenti.


Il progetto FAST, in piena coerenza con la strategia europea, si propone di contrastare l’introduzione, la naturalizzazione e la diffusione delle specie aliene invasive che arrecano danno alla biodiversità della Sicilia e dell’arcipelago maltese tramite: 1) il loro riconoscimento e la loro classificazione in scale di priorità; 2) il loro contenimento e/o eradicazione; 3) l’individuazione e la gestione dei pathways e dei veicoli di introduzione e diffusione; 4) l’elaborazione di linee guida e adozione di best practices, basandosi anche su 5) l’educazione e la comunicazione ambientale. Le attività di progetto avranno la durata di 30 mesi e si concluderanno nel maggio 2023.


Le azioni attive di contenimento/eradicazione e di rinaturazione saranno svolte all’interno di alcune aree protette (siti Natura 2000 e/o Riserve naturali siciliane): 1) Riserva Naturale Orientata “Oasi del Simeto” e 2) Riserva Naturale Orientata “Fiume Fiumefreddo” (Ente Gestore: Città Metropolitana di Catania); 3) Riserva Naturale Speciale Biologica “Macchia Foresta del Fiume Irminio” e 4) Riserva Naturale Orientata “Pineta di Vittoria” (Ente Gestore: Libero Consorzio Comunale di Ragusa);  5) L-Inhawi tal-Buskett u tal-Girgenti; 6) L-Inhawi tax-Xlendi u tà Wied Kantra e 7) Il-Maghluq ta' Marsaskala (Responsabile: Environment & Resources Authority - ERA).


La struttura del partenariato (Università di Catania, Ministry for Agriculture, Fisheries, Food and Animal Rights, University of Malta, Città Metropolitana di Catania, Libero Consorzio Comunale di Ragusa, con la partecipazione dell’Environment & Resources Authority (ERA) di Malta), consente di presidiare la qualità e l’efficacia delle soluzioni individuate sia sul piano delle metodologie che degli interventi di coinvolgimento e diffusione delle informazioni agli stakeholder e alla popolazione residente (Citizen Science). Un importante aspetto del progetto riguarda lo sviluppo di metodologie innovative e condivise, esportabili nel bacino del Mediterraneo.


Parteciperanno all’incontro: Prof. Francesco Priolo (Magnifico Rettore, Università di Catania), On. Dr. Anton Refalo (Ministro dell’Agricoltura, Pesca, Alimentazione e Diritti degli Animali, Malta); On. Dr. Aaron Farrugia (Ministro per l’Ambiente, il Cambiamento Climatico e la Pianificazione, Malta); On. Stefan Zrinzo (Segretario Parlamentare per i Fondi Europei); Prof. Ing. Saviour Zammit (Prorettore alla Ricerca e Trasferimento della Conoscenza, Università di Malta), Prof. Agatino Russo (Direttore, Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, Università di Catania), Dr. Salvo Pogliese (Sindaco Metropolitano, Città Metropolitana di Catania), Dr. Salvatore Piazza (Commissario straordinario, Libero Consorzio Comunale di Ragusa), Dr.ssa Maria Cristina Stimolo (Responsabile del programma INTERREG V-A Italia-Malta); Sig.ra Carmen Dalli (Direttore del Funds and Programmes Division, Malta).


Il progetto sarà illustrato nelle sue linee generali dal Prof. Giorgio Sabella, responsabile scientifico nella qualità di capofila (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, Università di Catania), mentre il coinvolgimento e le azioni che verranno messe in atto dai singoli partner saranno trattate dai responsabili scientifici delle varie istituzioni: Sig. Dennis Sciberras (Direttore Plant Protection, Ministero dell’Agricoltura, Pesca, Alimentazione e Diritti degli Animali, Malta); Prof. David Mifsud (Dipartimento di Scienze Rurali e Sistemi Alimentari, Università di Malta); Dr. Gaetano Torrisi (Ufficio Riserve Naturali, Città Metropolitana di Catania), Dr.ssa Maria Carolina Di Maio (Ufficio Riserve Naturali, Libero Consorzio Comunale di Ragusa), Sig. Darrin Stevens (Environment & Resources Authority, Malta).

Concluderà i lavori l’intervento del Prof. Gian Pietro Giusso del Galdo (Direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania).
Modererà l’incontrò il prof. Oscar Lisi (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania), responsabile della comunicazione del progetto FAST.


L’evento è rivolto a: Autorità ambientali maltesi e italiane, addetti ai controlli doganali delle frontiere, enti gestori delle aree protette, enti di ricerca e tutte le categorie produttive che possono risentire negativamente dell’introduzione di specie aliene (es. agricoltori), studenti e docenti della scuola secondaria di secondo grado e dell’Università, associazioni ambientaliste, più in generale alla cittadinanza.


Per prenotarsi cliccare sul link: https://www.eventbrite.com/e/fast-fight-alien-species-transborder-evento-lancio-launch-event-tickets-149078829793

Per informazioni ed aggiornamenti sull’evento e sul progetto consultare il link alla pagina Facebook: https://www.facebook.com/Progetto-Interreg-Italia-Malta-FAST-Fight-Alien-Species-Transborder-102943165236717/

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8 - lunedì 1 febbraio 2021 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

S'IMPANTANA CON IL FUORISTRADA ALL'OASI

articoloZona A del Simeto. Turista multato dalla Forestale per aver violato la zona rossa e le norme ambientali

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9 - lunedì 22 giugno 2020 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

EMERGENZA CORONAVIRUS - RISERVE NATURALI

Le riserve naturali “Oasi del Simeto” e “Fiume Fiumefreddo” e i relativi sentieri e Centri visita restano chiusi fino a data da destinare.

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10 - giovedì 18 giugno 2020 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

RIAPERTURA DEI SENTIERI DELLE RISERVE NATURALI ORIENTATE

Si comunica che sono stati riaperti i sentieri delle Riserve naturali Orientate in gestione “Oasi del Simeto e “Fiume Fiumefreddo”

La fruizione della sentieristica delle citate aree protette è sottoposta, oltre alle Norme generali di sicurezza e di comportamento, al rispetto delle attuali Norme di prevenzione sanitaria.
In particolare:

  • Porta sempre con te la mascherina e indossala ogni volta che non puoi rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di metri 2
  • Disinfetta frequentemente le mani
  • Non condividere cibo o borracce con gli altri escursionisti
  • Non scambiare abbigliamento e attrezzature con gli altri escursionisti

BUONA ESCURSIONE!!!!!

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12 - mercoledì 11 dicembre 2019 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI DEL SIMETO: QUANTO GUARISCE LA ''TERAPIA'' DELLA NATURA

Un'escursione nella riserva con un gruppo di pazienti del Servizio di Salute mentale dell'Asp.

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14 - giovedì 29 agosto 2019 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

SIMETO, OASI CON VISTA SU … DISCARICA

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15 - lunedì 10 giugno 2019 FIUME FIUMEFREDDO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

FIUMEFREDDO: PROSCIUGATA LA SORGENTE CAPO D'ACQUA

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17 - mercoledì 2 gennaio 2019 FIUME FIUMEFREDDO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

FIUMEFREDDO: CONTRADA PIANOTTA, DEMOLITI GLI EDIFICI

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18 - venerdì 10 agosto 2018 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI DEL SIMETO, ANCHE QUEST'ANNO IN SPIAGGIA UOVA DI TARTARUGHE MARINE

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19 - venerdì 25 maggio 2018 FIUME FIUMEFREDDO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

RIAPERTURA DEL CENTRO VISITE E LA RISERVA NATURALE ORIENTATA ''FIUME FIUMEFREDDO''

Si comunica che, a seguito conclusione dei previsti lavori di manutenzione, il Centro visite e la riserva naturale orientata “Fiume Fiumefreddo” è di nuovo aperto.

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20 - lunedì 7 maggio 2018 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

CHIUSURA TEMPORANEA DEL CENTRO VISITE E LA RISERVA NATURALE ORIENTATA ''FIUME FIUMEFREDDO''

Si comunica che, causa lavori di manutenzione, il Centro visite e la riserva naturale orientata “Fiume Fiumefreddo” resterà chiusa presumibilmente fino a giorno 20 maggio 2018.

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La Fauna

Per diverse specie animali, l'ecosistema fluviale presenta un'importanza notevole.
L'insieme dei fattori naturali che caratterizzano questo ambiente rappresenta un punto di approdo anche per quegli animali che non sono strettamente legati alla vita acquatica.
Il TarabusinoPurtroppo, malgrado l'importanza naturalistica della Riserva del Fiumefreddo, le conoscenze faunistiche, se si escludono pochi gruppi come gli uccelli, sono allo stato attuale ancora molto frammentarie e lacunose.
Fino a non molti anni fa chi visitava questi luoghi poteva osservare una ricca e varia avifauna, infatti, molte specie migratorie trovavano in queste zone umide le condizioni ambientali ideali per la nidificazione o per la sosta e il foraggiamento.
La progressiva antropizzazione dei luoghi ne ha ridotto la presenza.  
Nonostante ciò, col ripristino di alcune condizioni ambientali originali, negli ultimi anni è stato possibile osservare, immerse nella fitta vegetazione ripale, la ricomparsa di alcune specie di uccelli migratori.
Delle specie stanziali possiamo ricordare: la Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus), il Verdone (Chloris chloris), il Cardellino (Carduelis carduelis), il Fringuello (Fringilla coelebs), la Cianciallegra (Parus major), il Passero solitario (Monticola solitarius), il Merlo (Turdus merula), la Gazza (Pica pica), il Corvo (Corvus frugilegus), la Cornacchia (Corvus corone), il Gheppio (Falco tinnincu-lus), il Barbagianni (Tyto alba), l'Usignolo di fiume (Cettia cetti).
Più rara è la presenza del Martin pescatore (Alcedo atthis). Delle specie migratorie avvistate all'interno della Riserva sono da citare: il Germano reale (Anas platyrhinchos), il Codone (Anas acuta), il Moriglione (Aythya ferina), il Mestolone (Anas clypeata), la Pavoncella (Vanellus vanellus), il Tordo (Turdus philomelos), lo Storno (Sturnus vulgaris), l'Allodola (Alauda arvensis), il Beccaccino (Gallinago gallinago), la Beccaccia (Scolopax rusticola), la Marzaiola (Anas querquedula), l'Upupa (Upupa epops), l'Alzavola (Anas crecca), l'Airone rosso (Ardea purpurea), l'Airone cenerino (Ardea cinerea), la Nitticora (Nycticorax nycticorax), la Garzetta (Egretta garzetta), la Tortora (Streptopelia turtur), il Tarabusino (Ixobrychus minutus), la Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus), il Nibbio (Milvus migrans), il Fischione (Anas penelope), il Cuculo (Cuculus canorus).
Farfalla MacaoneSono stati osservati, inoltre, anche se più raramente: il Piviere dorato (Charadrius apricarius), la Gru (Grus grus), la Ghiandaia marina (Coracias garrulus), la Cicogna (Ciconia ciconia) e la Cincia (Parus ater). Meno numerosi, ma non per questo meno interessanti, sono i piccoli mammiferi che vivono all'interno della riserva, tra questi è possibile incontrare il Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), la Volpe (Vulpes vulpes), la Donnola (Mustela nivalis), il Riccio (Erinaceus europaeus) e i piccoli roditori come il Topo selvatico (Apodemus sylvaticus).
Anche i Rettili trovano qui ricche possibilità di vita come il Biacco (Coluber viridiflavus), la Biscia dal collare (Natrix natrix), nonché i più conosciuti Ramarro (Lacerta viridis), Lucertola campestre (Podacris sicula) e il Geco comune (Tarentola mauritanica).
Tra gli Anfibi si segnalano il Rospo comune (Bufo bufo), la Rana verde (Rana esculenta) e la Rana greca.
Le specie ittiche presenti nel Fiumefreddo sono l'Anguilla (Anguilla anguilla) e più raramente la Trota farlo. Nonostante la mancanza di specifiche informazioni scientifiche sugli invertebrati che vivono nella riserva, e in particolare sulla presenza di eventuali specie endemiche e/o di interesse biogeografico, è possibile osservare, durante la visita del suo territorio, numerosi insetti comuni e non che costituiscono, fra l'altro, la fonte alimentare per gran parte della fauna superiore.
Fra questi si segnala la presenza di varie specie di Libellule e di Coleotteri, del Grillo campestre, della Cicala, della Coccinella, della Pulce d'acqua, del Calabrone, del Macaone, della Cavolaia, della Vanessa del cardo e dell'ortica, del Lombrico e del Granchio di fiume.

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La Vegetazione

La notevole importanza dell'area protetta è legata alle particolari condizioni ecologiche create dalle acque fredde e lentamente fluenti del Fiume Fiumefreddo, che garantiscono la presenza di una vegetazione acquatica di rara bellezza caratterizzata in special modo dalle Brasche (Potamogeton crispu e natans) e dal Ranuncolo a pennello (Ranunculus penicillatus).
Queste ultime idrofite (piante che vivono in acqua), tipiche nell'Europa centrale e Atlantica, rappresentano stazioni di rilevamento uniche per tutto il centro-sud d'Italia.
PapiroNelle zone del fiume meno profonde e caratterizzate da deboli correnti, si può riscontrare il Sedano d'acqua (Apium inundatum), il Crescione (Nasturtium officinale), la Veronica acquatica (Veronica anagallis acquatica), la Menta d'acqua (Mentha suaveolens). In prossimità della foce si notano macchie a Sparganio (Sparganium erectum), specie abbastanza rara e in Sicilia presente solo sui Nebrodi, a 1000 m di quota. Le sponde del fiume sono caratterizzate principalmente dalla presenza di popolamenti di Cannuccia di palude (Phragmites communis) frammiste a qualche rara presenza di Poligono seghettato (Polygonum licifolium).
Nei pressi delle sorgenti Quadare, si possono osservare piante di Papiro (Cyperus papyrus), certamente non originarie della zona e di recente introduzione. La fascia di vegetazione sovrastante il canneto con i Cariceti a Carice spondicola (Carex elevata)e a Carice volpina (Carex otrubae), ospita una egregia flora palustre costituita dalla Salcerella comune (Lytrus salicaria), dallo Giaggiolo acquatico (Iris pseudacorus), dallo Zigolo dicotomo (Fimbristillys dichotoma) e da altre specie.
Lungo le sponde, con una certa frequenza, si riscontra l'Ortica comune (Urtica dioica), l'Angelica
(Trochiscanthes nodiflora), il Vilucchione bianco (Calystegia sepium), la Canapa acquatica (Eupatorium cannabinum), l'Equiseto (Equisetum telmateja) e abbondanti fasce di Rovi (Rubus ulmifolius) e Canna comune (Arundo donax), vegetazione nitrofila (che cresce bene in ambiente ricco di azoto assimilabile) favorita anche dalle concimazioni alle colture agrarie circostanti.
Occorre inoltre rilevare la presenza di frammenti dell'antico bosco originario (planiziale) a Salice bianco (Salix Alba), nei pressi delle sorgenti Quadare.
Nel complesso, la Riserva, malgrado gli eccessivi prelievi idrici realizzati nel passato, mantiene aspetti floristico-vegetazionali di notevole interesse e costituisce, assieme alla limitrofa zona palustre denominata la Gurna, l'unica zona umida rimasta lungo il litorale Ionico, dalla foce del Simeto a Messina. Questi ambienti rappresentano gli ultimi lembi dell'antico pantano del Lago di Mascali, che si estendeva, fino al secolo scorso, lungo tutto il litorale che corre da Riposto a Fiumefreddo.

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L’Ambiente Fluviale Ripale

Della fitta vegetazione ripale, costituita oltre che dai canneti con la presenza di Carice spandicola (Carex elevata) e Carice volpina (Carex otrubae), lungo le rive del fiume e lungo le anse è presente la tipica flora paluste costituita da Salcerella comune (Lytrus salicaria), dal Giaggiolo acquatico (Iris pseudacorus), dallo Zigolo dicotomo (Fimbristillys dichotoma).
Lungo questa fascia ripale è possibile notare con una certa presenza l’Ortica comune (Urtica dioica), l’Angelica Gallinella d'acquaminore (Trochiscanthes nodiflora), il Vilucchione bianco (Calystegia sepium), la Canapa acquatica (Eupatorium cannabinum), il Crescione d’acqua (Nasturtium officinale), la Lisca a foglia stretta o Tifa (Tipha angustifolia), la Menta a foglie rotonde (Mentha suaveolens).

In primavera fra le vivaci fioriture di vegetazione riparia è possibile scorgere interessanti specie di uccelli fra cui numerosi esemplari di Cinciallegra (Parus maior) e Tarabusino (Ixobrycus minutus) e tra gli invertebrati, spiccano per la splendida livrea, le farfalle Vanessa (Inachiso) e Macaone (Papilio machaon) e altre ancora.

La zona ripale ospita, inoltre, frammenti relitti del bosco a Salice bianco (Salix alba) e a Pioppo bianco (Populus alba). Nel corso degli ultimi anni hanno nidificato alcune coppie di Germani reali (Anas platyrincos).

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L’Ambiente Fluviale Sommerso

Ranuncolo a pennelloUna peculiare vegetazione acquatica e semi sommersa caratterizza l’ambiente fluviale sommerso.
Parliamo in questo caso di vegetazione ad idrofite sommerse e galleggianti e ben radicate sul letto del fiume, rappresentata da entità di notevole interesse fitogeografico, come il Ranuncolo a pennello (Ranunculus penicillatus), specie del tutto assente nei territori più caldi dell'Europa meridionale.
Frequenti oltre alle Brasche (Potamogeton crispu e natans), anche la Veronica acquatica (Veronica anagallis-acquatica), la Gamberonia maggiore o Stella d’acqua (Alisma plantago acquatica) e il Sedano d’acqua (Apium inundatum).
In questo particolare ambiente sommerso vivono Rospi comuni, Rane greche, Rane comuni, oltre alle Anguille, ai Granchi di fiume e a pochi esemplari di Trota farlo che un tempo popolava il fiume, oltre a tutta una variegata macrofauna bentonica indicatrice dello stato di qualità fluviale.

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Quadare

Dal punto di vista geologico e  litologico, l’area del Fiumefreddo è interessata dalla presenza di rocce vulcaniche generalmente poggianti su un substrato sedimentario rappresentato da argille.
La zona La zona del fiume è caratterizzatta da affioramenti sedimentari in cui si hanno importanti manifestazioni sorgentizie a breve Il Quadaredistanza dalla costa. L’emergere di cospicui deflussi sotterranei avviene al contatto con le argille del substrato sotto forma di varie polle, alcune delle quali di portata elevata, esse, infatti, sono rappresentate, oltre che dalla sorgente «Capo d’acqua» localizzata nella parte a monte della riserva soprattutto dalle caratteristiche sorgenti «Caldare Fioroni» (o Quadare) situate nella parte a valle a breve distanza dalla costa.
In epoche passate quando il fiume aveva portate più copiose si contavano quattordici «Quadare», adesso se ne osservano solo tre di cui una di dimensioni più evidenti con oltre sei metri di profondità. Da immersioni effettuate si é potuto notare che le «Quadare» hanno una forma a cono rovesciato con l’estremità rivolta in basso. Inoltre si è osservato che all’estremità inferiore sono presenti diversi cunicoli  alla cui origine sono poste le sorgenti vere e proprie. Il nome «Quadare» deriva da un fenomeno di «ebollizione» dovuto al flusso vorticoso dell’acqua a causa dell’elevata portata di falda, osservabile soprattutto nei mesi invernali in cui la portata è massima. L’habitat di queste sorgenti è caratterizzato dalla copiosa presenza di piante di Papiro (Cyperus papyrus siculus), Salice bianco (Salix alba) e Pioppo (Populus alba), sono inoltre osservabili ultimamente con maggiore frequenza, oltre al Tarabusino (Ixobrycus minutus) e la Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus), passaggi di Aironi cenerini (Ardea cinerea) e Aironi rossi (Ardea purpurea).

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La Presenza Umana

Le passate attività di bonifica di inizio secolo e le successive attività edilizie a partire degli anni '60, hanno determinato un drastico restringimento dell'ecosistema della zona umida costituente il cosiddetto Lago di Mascali, che originariamente si estendeva lungo il litorale ionico, da Riposto a Fiumefreddo.
Noce PecanGli eccessivi prelievi idrici effettuati a monte dell'area protetta, abbassando il livello della falda freatica,  determinano notevoli squilibri e,  a volte, nei mesi estivi, anche il prosciugamento di una delle sorgenti principali (Testa dell'Acqua). Nell'attuale assenza della competente Autorità di Bacino, l'Ente gestore della Riserva naturale ha intrapreso una serie di iniziative al fine di ristabilire le condizioni di equilibrio idrogeologico dell'ecosistema fluviale protetto.
E ancora, attività umane con impatti Il Castello degli Schiavirilevanti nell'area protetta sono quelle scaturenti dall'esercizio di una agricoltura svolta in forma intensiva in buona parte della zona di preriserva interessando parzialmente anche gli argini del fiume (Orto-floricoltura da pieno campo e in serre).
Infatti l'attività agricola, che in senso lato è elemento positivo di salvaguardia del territorio, nel caso in specie, con l'uso massiccio di prodotti chimici  per la concimazione del terreno (fertilizzanti chimici) e per la difesa delle  coltivazioni (pesticidi) in un'area relativamente ristretta, rappresenta una fonte di inquinamento ambientale.
In  articolare, oltre ad inquinare le acque di falda e del fiume, i fertilizzanti chimici causano alterazioni agli equilibri della vegetazione presente lungo le rive, favorendo specie invasive (vegetazione nitrofila) a scapito della vegetazione originale (vegetazione ripariale).
In tal senso l'Ente gestore è impegnato a divulgare e favorire nell'area protetta tecniche di agricoltura più rispettose dell'ambiente (Agricoltura sostenibile).


Testi a cura dell'Ufficio Riserve Naturali, illustrazioni di Santo Pappalardo.

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