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Oasi del Simeto

Riserva Naturale Orientata “OASI DEL SIMETO”


INFO
» Informazioni per le visite
» Fruizione
• Informazioni per le visite

Informazioni per le visiteI sentieri e il Centro Polifunzionale "Torre Allegra" sono ordinariamente percorribili e fruibili tutti i giorni dall'alba al tramonto.

Come raggiungere la riservaCOME RAGGIUNGERE IL CENTRO POLIFUNZIONALE DELLA RISERVA
Da Catania percorrendo la Strada Statale 114 per Siracusa, prima del ponte "Primosole" sul Fiume Simeto, al km 108, a sinistra vi è il cancello di ingresso con attiguo parcheggio, dove è possibile lasciare l'auto e da dove iniziano i percorsi, di cui uno arriva al Centro Polifunzionale "Torre Allegra", riferimento dell'area protetta. Le coordinate sono 37.415472, 15.073194 E  » Vai alla mappa

Video

Pollo Sultano... un capolavoro ritrovato
Storia della reintroduzione in Sicilia
Produzione: Provincia Regionale di Catania

Riserva Naturale Orientata "Oasi del Simeto "
da: Acqua, Terra e Fuoco, viaggio nella terra del mito
Produzione: Provincia Regionale di Catania

I valori naturalistici della riserva naturale "Oasi del Simeto" su Rai 3 - Geo del 24 marzo 2023

Servizio
Produzione: Rai 3

La costiera del catanese e la riserva naturale "Oasi del Simeto" - Linea Blu del 24.10.2020

La costiera del catanese e la riserva naturale "Oasi del Simeto"
Produzione: Linea Blu del 24.10.2020

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Novità - R.N.O. OASI SIMETO

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1 - domenica 22 settembre 2019 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI DEL SIMETO: ''SIAMO TUTTI UN PO' GRETA'' ECOFESTA ALL'OASI DEL SIMETO

Nel giorno dello Sciopero mondiale per il clima, il centro visite della Riserva Naturale dell'Oasi del Simeto è stato al centro di un intreccio di iniziative sul valore inestimabile di un paradiso ambientale a due passi dalla città. Nel cielo dell'Oasi è stata liberata anche un esemplare di poiana.

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2 - venerdì 20 settembre 2019 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI DEL SIMETO: INCENDIO DOLOSO IN FUMO 60 ETTARI NELL'OASI DEL SIMETO

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7 - mercoledì 28 agosto 2019 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

POLIZIA SEQUESTRA DISCARICA ABUSIVA NELL'OASI DEL SIMETO

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8 - sabato 24 agosto 2019 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI DEL SIMETO, LA POLIZIA SCOPRE REATI AMBIENTALI

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9 - mercoledì 12 dicembre 2018 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI DEL SIMETO: DEMOLITA UNA VILLETTA ABUSIVA

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10 - venerdì 14 dicembre 2018 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI DEL SIMETO: LE RUSPE DI NUOVO IN AZIONE

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11 - venerdì 10 agosto 2018 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI DEL SIMETO, ANCHE QUEST'ANNO IN SPIAGGIA UOVA DI TARTARUGHE MARINE

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12 - lunedì 7 maggio 2018 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

CHIUSURA TEMPORANEA DEL CENTRO VISITE E LA RISERVA NATURALE ORIENTATA ''FIUME FIUMEFREDDO''

Si comunica che, causa lavori di manutenzione, il Centro visite e la riserva naturale orientata “Fiume Fiumefreddo” resterà chiusa presumibilmente fino a giorno 20 maggio 2018.

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13 - domenica 15 aprile 2018 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

''LIBERAFIUMI 2018'' - 15 E 16 APRILE.

Un progetto che mira alla sensibilizzazione per la tutela e valorizzazione del territorio.Si organizzeranno squadre di pulizia in varie zone della R.N.O Oasi del Simeto, unendo così all'azione civica di pulizia del territorio al piacere della scoperta dello stesso.
Lirerafiumi 2018 - 15 e 16 Aprile. Un progetto che mira alla sensibilizzazione per la tutela e valorizzazione del territorio
Domenica 15 Aprile
ore 9,00 Briefing al centro polifunzionale e suddivisione in gruppi
ore 9,30 escursione e relativa pulizia del sentiero scelto
ore 13,00 pranzo a sacco nell’area attrezzata
ore 14,00 laboratori per i più piccoli e Birdwatching

Lunedì 16 Aprile
ore 9,00 Briefing al centro polifunzionale e suddivisione in gruppi
ore 9,15 escursione lungo l’argine verso la foce e pulizia deall spiaggia
ore 13,00 fine attività

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15 - giovedì 16 novembre 2017 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

NOVELLAME, TRIGLIE E ORATE PESCATI IN ZONA PROTETTA

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17 - giovedì 24 agosto 2017 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

NUOVE TARTARUGHE ALL'OASI DEL SIMETO

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19 - martedì 18 aprile 2017 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI DEL SIMETO, IL SINDACO E LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE PRESENTANO IL PROGETTO ''NUOVA OASI''

Un percorso che vedrà lo sviluppo di percorsi innovativi, attività di tutela e conservazione delle specie presenti, laboratori interattivi, escursioni con guide naturalistiche e giornate speciali. Il sindaco Bianco: "Qui c'erano sterpaglie, incendi, abusivismo. Oasi del SimetoOra basta: adesso abbiamo un punto per osservare la natura, dove venire a fare un picnic, una passeggiata in bicicletta o a cavallo".
"Qui c'erano sterpaglie, incendi, abusivismo. Ora basta: adesso abbiamo un punto per osservare la natura, dove venire a fare un picnic, una passeggiata in bicicletta o a cavallo". Con queste parole il sindaco della Città metropolitana di Catania, Enzo Bianco, ha presentato questa mattina il progetto "Nuova Oasi" volto alla riqualificazione ed al rilancio della Riserva Naturale Orientata Oasi del Simeto, finanziato da Fondazione con il Sud, che vede protagonisti la Città metropolitana di Catania ed il Comune di Catania con capofila l’Associazione Orione che svolgerà il percorso attraverso l'apporto delle competenze di 8 differenti partner.
"Abbiamo realizzato - ha aggiunto Bianco -, grazie ad un finanziamento comunitario, in collaborazione con il mondo ambientalista e cooperativo, con le strutture pubbliche di Città metropolitana e di Comune di Catania, un'area tutelata. Sono 236 ettari, un tempo completamente abbandonati, ora bonificati, dove ci sarà turismo ambientale; le persone andranno a piedi, in bicicletta ed a cavallo ad osservare la natura e scoprire una realtà meravigliosa. Voglio ringraziare il presidente di Pubbliservizi e dipendenti che hanno lavorato in queste settimane con grande impegno. Oasi del SimetoAbbiamo attuato un'azione di bonifica realizzando i sentieri taglia-incendi, facendo pulizia, creando strade seguendo i sentieri naturali, metteremo a sorvegliare la Polizia metropolitana. Chiederemo collaborazione anche alle altre Istituzioni di Polizia perché siamo consapevoli che c'è anche la criminalità organizzata che non tollera tutto ciò e vuole continuare imperterrita la sua attività di abusivismo. Stavolta per loro non c'è assolutamente pace. Difenderemo questa area recuperata. Porteremo bambini e ragazzi ad ammirare la natura - ha concluso il Sindaco -, a vedere le tartarughe, gli uccelli, la flora, in una delle zone umide più belle di tutta la Sicilia".
Oasi del Simeto Oltre al sindaco sono intervenuti il direttore dell'Oasi Gaetano Torrisi, la presidente dell'associazione Orione Giusi Pedalino, l'assessore comunale all'Ambiente Rosario D'Agata, il direttore del progetto Nuova Oasi Luigi Gravina.
"L'obiettivo raggiunto oggi - ha detto a sua volta Giusi Pedalino - è il frutto di un grande amore e di una grande passione. Oltre ai vari servizi ed alle escursioni ci saranno le attività della Sala didattica per conoscere il fiume, la sue acque, la sua biodiversità. Si farà vera e propria educazione ambientale". Giusi Pedalino ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno contribuito all’avvio del Progetto tra i quali l’onorevole Concetta Raia, per l’aiuto fornito in un momento delicato dell’iter burocratico e il Sindaco Bianco che ha creduto fin dall’inizio al progetto.
"Una grande emozione - ha aggiunto Torrisi - dopo tanti sforzi. Abbiamo raggiunto un bellissimo risultato nell'ambito della cultura ambientalista".
"Questa realtà - ha concluso l'assessore D'Agata - ha visto la partecipazione di tanta gente che con il proprio lavoro, con tanta fatica ma anche con grande passione hanno consentito di valorizzare un parte straordinaria del nostro territorio".Oasi del Simeto
Luigi Gravina di Project Forma ha spiegato le ragioni del successo che ha avuto il progetto in sede di finanziamento da parte di Fondazione con il Sud.
C'erano anche gli assessori comunali al Commercio, Nuccio Lombardo, alla Cultura, Orazio Licandro, all'Urbanistica Salvo Di Salvo e ai Servizi Sociali Angelo Villari, il presidente di Pubbliservizi Silvio Ontario; presenti le associazioni ambientaliste, la Ripartizione Faunistico Venatoria, la Marina Militare, la Fondazione tedesca Manfred Hermsen Stiftung. C'era anche la preside dell’istituto Comprensivo Gandhi di Rottofreno in provincia di Piacenza, Adriana Santoro, interessata a formulare un progetto per la scuola media nei prossimi mesi, per far conoscere loro le zone umide in Sicilia, in particolare l'Oasi del Simeto. 
E' dunque partito un percorso dalla durata di tre anni che vedrà lo sviluppo di percorsi innovativi, attività di tutela e conservazione delle specie presenti, laboratori interattivi, escursioni con guide naturalistiche e giornate speciali curate da WWF Sicilia Nord Orientale, Stazione di Inanellamento e Giacche Verdi di Bronte.
Oasi del SimetoE' stato effettuato il restyling dei percorsi e degli spazi all'interno dell'Oasi e del centro espositivo didattico Torre Allegra. Si tratta di un articolato percorso di riqualificazione volto alla promozione della Riserva Naturale Orientata Oasi del Simeto che unisce la tutela e la valorizzazione del tesoro naturale a strategie di marketing territoriale condivise effettuate a cura dei partner Bios, Ermes Comunicazione e Confcooperative Sicilia. Sarà anche creata una rete sinergica, ampia e rilevante capace di intercettare risorse reali e potenziali per un uso appropriato del territorio e dell’avifauna oltre che per la valorizzazione della vocazione turistica dell’area.
Nel Centro Polifunzionale ci sono: sala proiezioni e convegni, sala accoglienza, sale ufficio e distaccata, sala didattico espositiva.
Nel progetto è previsto anche il monitoraggio delle spiagge per verificare la presenza e la nidificazione della Caretta caretta.
Il sostegno economico da parte di Fondazione con il Sud è di 250 mila euro a cui si aggiungono i 70 mila euro da parte dei partner pari al 20% del budget totale destinato all'iniziativa per un totale 320.000 euro. 
Importante il contributo dato dalla Pubbliservizi che ha provveduto ad effettuare un importante intervento di bonifica e di pulizia in tutta la zona, compresa la Strada Statale 114.
Il 30 aprile si svolgerà l’evento nazionale WWF “Libera Fiumi”, organizzato dall’Associazione Orione e WWF, aperto alla cittadinanza e prevede la partecipazione attiva degli studenti degli Istituti Superiori Boggio Lera e Vaccarini di Catania,  mentre maggio vedrà la realizzazione della “Festa delle Oasi” del WWF.

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20 - venerdì 18 aprile 2014 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

ATTIVITA' DI ANTIBRACCONAGGIO E DI CONTRASTO ALLA PESCA DI FRODO NELLA RISERVA NATURALE ''OASI DEL SIMETO''

Nell’ambito delle attività di vigilanza personale dell’Ufficio gestione riserve naturali della Provincia Regionale di Catania ha riscontrato, nei giorni scorsi, attrezzature illecite attinenti caccia e pesca di frodo a Catania,in località lago”Gornalunga” nei pressi del Villaggio “Nettuno”,Zona “A” della Riserva Naturale “Oasi del Simeto”.
All’interno del citato lago sono state inizialmente trovate delle reti da pesca e, dopo una attenta perlustrazione della zona sono state rinvenute, nascoste tra la vegetazione spontanea, cinque barche di modesta dimensione in vetroresina, nonché ulteriore materiale ed attrezzature (richiami tipo anatra, nasse, ecc.) utilizzate verosimilmente per attività delittuose consistenti in bracconaggio e pesca di frodo in una zona della Riserva naturale di particolare valenza naturalistica rientrante anche all’interno del perimetro dell’omonimo sito di interesse comunitario (S.I.C.) e in Zona di Protezione Speciale (Z.P.S.), dove stazionano e si rifocillano anche numerose specie di avifauna, protetta e particolarmente protetta, stanziale e migratoria, quale ad esempio la moretta tabaccata e il pollo sultano. Vista la gravità dei fatti, si è subito proceduto al sequestro preventivo del citato materiale e delle citate attrezzature, sequestro pienamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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La Fauna

Gli ambienti che costituiscono l’Oasi del Simeto, ognuno per le proprie caratteristiche vegetazionali, offrono rifugio a una vasta varietà di uccelli, molti dei quali trovano qui le condizioni adatte per la nidificazione. Oltre alle specie stanziali è possibile osservare durante il passo primaverile e autunnale, molte specie migratorie, alcune delle quali si fermano per svernare.
Ogni ambiente ha i suoi frequentatori abituali, così sulla battigia si possono osservare specie diverse di gabbiani come: Il Reale (Larus michahellis), lo Zafferano (Larus  fuscus), il Comune (Larus ridibun dus) e il Corallino (Larus melanophalus).
I Limicoli come: il Piro piro piccolo (Actitis hypoleucos), il Gambecchio (Calidris minuta), la Pantana (Tringa nebularia) e il Corriere grosso (Charadrius hiaticula).
Altri ospiti del litorale  sabbioso sono: la raganella la Berta maggiore (Procellaria diomedea),  il Piovanello (Calidris ferruginea), l’Avocetta (Recurvirostra avosetta), la Beccaccia di mare (Haemathopus ostralegus), Fraticello (Sterna albifrons), il Mignattino (Chlidonias niger).
L’ambiente costituito dalle dune, per le sue particolari associazioni vegetazionali, è frequentato solo da alcune specie di uccelli, tra queste è facile notare: il Succiacapre   (Caprimulgus europaeus), la Sterna comune (Sterna hirundo), la Monachella Esemplare di Codone(Oenanthe hispanica) e il Trombettiere (Rhodopechys githaginea).
Gli ambienti palustri e fluviali, per la loro tipica vegetazione, ospitano la maggior parte dell’avifauna presente nell’Oasi. Ricordiamo il Germano reale (Anas platyrhynchos), il Mestolone (Anas clypeata), l’Alzavola (Anas crecca), il Codone (Anas acuta), il Fischione (Anas penelope), il Cormorano (Phalacrocorax carbo), la Nitticora (Nycticorax nycticorax), l’Airone bianco maggiore (Egretta alba), la Garzetta (Egretta garzetta), la Canapiglia (Anas strepera), il Moriglione (Aythya ferina), la Moretta (Aythya fuligula), la Pavoncella (Vanellus vanellus), il Piviere dorato (Pluvialis apricaria), il Chiurlo (Numenius arquata) e il Beccapesci (Sterna sandvicensis).
Durante la migrazione primaverile si può osseravare la Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides),  l’Airone rosso (Ardea purpurea), la Spatola (Platalea leucorodia), il Mignattino (Chlidonias niger), il Falco pescatore (Pandion haliaetus), la Pittima minore (Limosa lapponica) e il Forapaglie Castagnolo (Lusciniola melanopogon).

Durante il periodo estivo la Riserva ospita specie nidificanti a volte rare per la Sicilia come la Moretta tabaccata (Aythya nyroca), che nidifica tra le canne più folte, il Tarabusino la Cannaiola(Ixobrycus minutus), e la Nitticora (Nycticorax nycticorax), che predilige ambienti alberati in particolare i salici.
Grazie ad un recente intervento di reintroduzione, dal 2002 nidifica anche il Pollo Sultano (Phorphyrio porphyrio), un rallide dal piumaggio blu iridescente scomparso dalla Sicilia a partire dagli anni cinquanta.
Altre specie nidificanti sono: il Cavaliere d’Italia  (Himantopus himantopus), la Cutrettola capocenerino (Motacilla flava cinereocapilla), la Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus), il Pendolino (Remiz pendulinus), la Folaga (Fulica atra), il Fratino (Charadrius alexandrinus), il Martin Pescatore (Alcedo atthis), l’Usignolo di fiume (Cettia cetti) e la comune Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus).
Lo specchio di mare antistante il territorio della Riserva è frequentato dalla Sula (Sula bassana), dallo Svasso maggiore (Podiceps cristatus), dallo Svasso piccolo (Podiceps nigricollis) e dal Tuffetto (Podiceps ruficollis).
Interessante è la presenza costante in inverno del Falco di palude (Circus aeruginosus).

la GarzettaL’Oasi delSimeto oltre ad essere una zona umida di notevole importanza ornitologica è caratterizzata anche dalla presenza di piccoli mammiferi, insetti, rettili e anfibi.
A differenza dell’avifauna, le conoscenze di questi gruppi animali sono ancora oggi del tutto limitate.
Dei piccoli mammiferi il più diffuso è il Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus).
Molto cumuni sono i piccoli roditori come il Topolino delle case (Mus domesticus) e il Topo selvatico (Apodemus sylvaticus). Sono presenti anche la Donnola (Mustela nivalis) e la Volpe (Vulpes vulpes). Meno diffuso è il Riccio (Erinaceus europaeus).
Alcuni insetti presenti nella riserva hanno una loro peculiare importanza.
Della famiglia degli Ortotteri si ricorda il Cicalone (Brachytrupes megacephalus), dei Coleotteri più importanti sono lo Scaritino (Scarites laevigatus) e lo Scaritone (Scarite buparius). Si può, inoltre, osservare il Pachypus caesus uno scarabeide endemico della Sicilia e la Poliphylla ragusai, un coleottero molto raro.
Dei rettili è nota la presenza del Colubro leopardino, della Natrice dal collare, del Biacco, delle Lucertole siciliane (Podarcis wagleriana e Podarcis sicula), del Ramarro e del Gongilo. Altra presenza particolarmente significativa è quella della Tartaruga di palude, oggi meno diffusa a causa della antropizzazione dei luoghi. Fino a pochi anni fa veniva a depositare le uova sugli arenili della foce del Simeto anche la famosa Tartaruga marina (Caretta caretta).
Infine per quanto riguarda gli anfibi è facile osservare il Rospo comune la Raganella e la Rana esculenta.

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La Vegetazione

Nonostante la persistente antropizzazione, il territorio entro cui ricade la Riserva Naturale Oasi del Simeto, è interessato da aspetti di vegetazione naturale di notevole pregio, tra cui taluni relitti del primitivo ecosistema palustre.la Santolina delle spiagge

Attualmente si possono riconoscere tre differenti tipologie:

1) Vegetazione dunale
Ad una certa distanza dal mare il cordone dunale presenta, oltre alle dune embrionali un irregolare complesso di dune consolidate dalla tipica vegetazione psammofila.
Gli aspetti, a volte poco differenziati, sono costituiti dai tipici elementi floristici di questi singolari ambienti.
La vegetazione pioniera costituita prevalentemente dalla Salsola Erba-cali (Salsola kali), dall’Euforbia delle spiagge (Euphorbia peplis), dal Poligono marittimo (Polygonum maritimum), dalla Nappola italiana (Xanthium italicum), riesce a fissare le prime dune, grazie alla presenza di numerose specie perenni quali la Gramigna delle spiagge (Agropyron junceum), la Violaciocca sinuata (Matthiola sinuata), lo Zigolo delle spiagge (Cyperus kalli) e la Santolina delle spiagge (Otanthus maritimus). Dove è minore il disturbo antropico si osservano rade dune consolidate dallo Sparto pungente (Ammophyla littoralis), che con i suoi densi e grossi cespi frena l’azione eolica sulle sabbie.

2) Vegetazione palustre
I pantani salmastri, spesso separati dal mare da esemplari di Tamerici (Tamarix gallica e africana) che stabilizzano il cordone dunale, si estendono nell’interno. È qui che predominano gli aspetti a Giunco pungente (Juncus acutus) e Pancrazioad Astro marino (Aster trifolium). Allorchè il suolo si presenta debolmente ricco di sali, periodicamente sommerso, predominano il Giunco marittimo (Juncus maritimus) e il Giunco maggiore (Juncus effusus).
Altrove e in condizioni di forte concentrazione salina nel suolo si ritrovano specie alofile quali la Salicornia radicante (Arthrocnemum perenne), la Salicornia europea (Salicornia europaea), la Salicornia glauca (Arthrocnemum glaucum) oltre alla Gramigna al  lungata (Agropyron elongatum), all’Atriplice portulacoide (Atriplex portulacoides), alla Festuca falascona (Festuca arundinacea) e alla Gramigna litoranea (Agropyron pungens).
Nelle zone non soggette a sommersione s’insedia: l’Assenzio arbustivo (Artemisia arborescens), l’Atriplice alimo (Atriplex halimus), la Suaeda fruticosa (Suaeda fruticosa) e la  Moricandia comune (Moricandia arvensis).

3) Vegetazione fluviale
Lungo le rive del Simeto s’insendia una tipica pianta degli ambienti umidi, la Cannuccia di palude (Phragmites australis), che viene sostituita, nei siti a lungo impaludati, dalla Lisca a foglie strette (Typha angustifolia).
Sugli argini, sottoposti a drastici prosciugamenti nel corso dell’estate, domina la Lisca marittima (Bolboschoenus maritimus) che sopporta pure una moderata salinità del suolo.
Le sponde più asciutte del Simeto ospitano lembi di vegetazione arbustiva che costituiscono interessanti popolamenti a Tamerici (Tamarix gallica) e a Salici (Salix alba).
Vaste aree della pre-riserva (zona B) sono interessate da coltivazioni a cereali, a foraggere e agrumi, qui si ritrova la vegetazione infestante le colture con i suoi  noti e mutevoli aspetti stagionali.

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L’Ambiente Fluviale

Le rive del fiume Simeto ospitano una vegetazione Igrofila in cui domina la Cannuccia d’acqua (Phragmites australis) che costituisce una tipica associazione di questi ambienti spesso a carattere monofitico. I siti sottoposti a prosciugamento l'elegante Cavaliere d'Italianel corso dell’estate sono caratterizzati da, più o meno, estesi Scirpeti,associazioni meno igrofile che sopportano anche una modesta salinità del suolo. Sono purefrequenti, nonostante il notevole disturbo antropico, delle formazioni boschive a Tamerici (Tamarix africana e gallica) a cui spesso si associano interessanti Saliceti. Di notevole interesse la presenza, lungo il medio corso del Simeto, di una entità di Salice endemica (Salix gussonei).
In questo ambiente trovano rifugio molte specie di uccelli nidificanti, in particolare la Moretta tabaccata (Aythya nyroca), il Porciglione (Rallus aquaticus), il Tarabusino (Ixobrychus minutus), l’Airone rosso (Ardea purpurea), la Cannaiola (Acrocephalus scripaceus), l’Usignolo di fiume (Cettia cetti), il Pendolino (Remiz pendulinus) che nidifica nella boscaglia di salice e recentemente, grazie alla sua reintroduzione dopo l’estinzione in Sicilia avventura negli anni cinquanta, nidifica anche il Pollo Sultano (Phorphyrio porphyrio).  L’area della foce costituisce inoltre un luogo di sosta per le specie migratorie. In questo ambiente sono osservabili anche altre specie animali, molte delle quali vivono a stretto contatto con l’acqua, come gli Anfibi di cui ricordiamo la Rana verde minore (Rana esculenta), la Raganella (Hyla arborea) e il Rospo comune (Bufo Bufo).

Tra i Rettili è nota la presenza della Testuggine d’acqua (Emys orbicularis), del Gongilo (Chalcides ocellatus), del Biacco (Coluber viridiflavus) e della Biscia dal Collare (Natrix natrix). Dei roditori è possibile notare l’Arvicola terrestre (Arvicola terrestris). 

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L’Ambiente Palustre

Il cordone dunale separa dal mare alcuni pantani salmastri, che sono spesso protetti da grossi esemplari di Tamerici (Tamarix gallica e africana) in grado di stabilizzare le dune e proteggere le depressioni palustri.
Nella fascia più esterna dei pantani si riconoscono alcuni Giunchi (Juncus acutus e maritimus).
In alcune aree la presenza di isolati esemplari di sclerofille indica situazioni favorevoli alla ricostituzione della vegetazione originaria.la Moretta tabaccata
Interesse paesaggistico e scientifico destano talune sparute presenze di Olivastro (Olea europaea var. Oleaster), Lentistico (Pistacia lentiscus) e Fillirea (Phillyrea latifolia).
Interessante la presenza di entità nitrofile e alonitrofile.
In prossimità del Gornalunga e nelle zone vicine alla costa si osservano più o meno salicornieti.
Questi aspetti sono dominati, nel periodo primaverile-estivo, dalla presenza della Salicornia europea (Salicornia europea). Invece nei terreni prevalentemente limosi e argillosi e meno salmastri predominano gli aspetti a graminacee (Agro-pyron elongatum e pungens) Frequente pure un aspetto a macchia bassa con Atriplice alimo (Atriplex halimus).
Particolarmente interessante è l’avifauna osservabile in questo ambiente. Priolo e Ciaccio riportano fra le presenze importanti quella del Fenicottero (Phoenicopterus ruber), della Canapiglia (Anas strepera), della Pavoncella (Vanellus vanellus), del Gufo di palude (Asio flammeus) e del Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus).
Talune segnalazioni riguardano pure la presenza di piccoli mammiferi, rettili e anfibi legati agli ambienti umidi.

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L’Ambiente Dunale

È circoscritto dagli aspetti dunali e retrodunali.
Questi ultimi sono in massima parte interessati da rimboschimenti con essenze solo in parte autoctone.
Il vero ambiente dunale, nonostante la presente azione antropica, conserva ancora taluni aspetti divegetazione psammofila, Dunacaratterizzata dalla presenza di specie pioniere ed edificanti delle dune (Agropyron junceum, Ammophila Gineprolittoralis, Pancratium maritimum, Echinophora spinosa).
Particolare interesse, ai fini degli interventi di ripristino ambientale,hanno i relitti di vegetazione retrodunale che potrebbero evolvere verso la formazione di macchia a Lentisco (Pistacia lentiscus),a Fillirea (Phillyrea angustifolia e latifolia)e a Olivastro (Olea europaea var. oleaster).
Di rilevante importanza la presenza, in passato, di Ginepro coccolone (Juniperus macrocarpa).
Per questa entità è in corso un intervento di reintroduzione.
Questo ambiente è frequentato, inoltre, da una peculiare avifauna tra cui si annovera la Berta maggiore (Procellaria diomedea), il Beccapesci (Sterna paradisea), il Mignattaio (Plegadis falcinellus) e la Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides).
Notevole la presenza dei Gabbiani: Corallino e Corso (Larus melancocephalus e Larus sudcunii).
Un elemento caratteristico della Riserva è dato da alcuni insetti (sia Ortotteri che Coleotteri) che vivono nelle aree dunali, in particolare si ricorda il Cicalone (Brachytrupes megacephalus), lo Scaritino (Scarites laevigatus) e lo Scaritone (Scarites buparius).

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La Presenza Umana

Le molteplici attività svolte dall’uomo nell’area protetta, soprattutto quelle a partire dagli anni ‘50, hanno in buona parte trasformato e ridotto l’ambiente naturale originario. Della vasta zona umida retrodunale indicata come Pantano di Catania, principalmente a seguito della rettifica del corso finale del Fiume Simeto, oggi resta ben poco.
la GarzettaModifiche sono state apportate con la realizzazione di una rete di canali, che originariamente smaltivano acque piovane (Canali Buttaceto, Jungetto, ecc.), e che oggi scaricano anche acque reflue.
Anche i passati interventi di rimboschimento con l’uso di essenze vegetali non tipiche della zona quali
l’Eucalipto, il Pino ecc., hanno modificato l’ambiente naturale originario. Solo di recente è in corso una riconversione con l’uso di specie autoctone.
Ma l’attività dell’uomo che ancora oggi mette in seria difficoltà la salvaguardia e il perseguimento delle finalità istitutive della riserva, risiede nella presenza di centinaia di costruzioni abusive, aggregate in diversi villaggi, realizzati a partire dagli anni ‘70 e situate in parte a ridosso, o addirittura a lambire, la zona di riserva integrale.
I conseguenti impatti negativi sono molteplici: ad esempio basti pensare che, l’assenza di una pianificazione urbanistica e l’uso di criteri tipologici costruttivi non omogenei ha determinato, al di la della conseguente eccessiva pressione  antropica nell’area protetta, un eccessivo degrado percettivo. Elevata vulnerabilità degli ambienti sottoposti a tutela con gravi alterazioni, è data dagli eccessivi prelievi idrici che gravano lungo tutto il corso del fiume Simeto.
Giova infine ricordare le attività agricole che, se da un lato in passato hanno trasformato e ridotto aree naturali originarie, dall’altro hanno sicuramente garantito la cura del paesaggio ed evitato l’abbandono dei terreni con conseguenti effetti negativi (incendi, cementificazione, ecc.).


Testi a cura dell'Ufficio Riserve Naturali, illustrazioni di Santo Pappalardo.

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