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Oasi del Simeto

Riserva Naturale Orientata “OASI DEL SIMETO”


INFO
» Informazioni per le visite
» Fruizione
• Informazioni per le visite

Informazioni per le visiteI sentieri e il Centro Polifunzionale "Torre Allegra" sono ordinariamente percorribili e fruibili tutti i giorni dall'alba al tramonto.

Come raggiungere la riservaCOME RAGGIUNGERE IL CENTRO POLIFUNZIONALE DELLA RISERVA
Da Catania percorrendo la Strada Statale 114 per Siracusa, prima del ponte "Primosole" sul Fiume Simeto, al km 108, a sinistra vi è il cancello di ingresso con attiguo parcheggio, dove è possibile lasciare l'auto e da dove iniziano i percorsi, di cui uno arriva al Centro Polifunzionale "Torre Allegra", riferimento dell'area protetta. Le coordinate sono 37.415472, 15.073194 E  » Vai alla mappa

Video

Pollo Sultano... un capolavoro ritrovato
Storia della reintroduzione in Sicilia
Produzione: Provincia Regionale di Catania

Riserva Naturale Orientata "Oasi del Simeto "
da: Acqua, Terra e Fuoco, viaggio nella terra del mito
Produzione: Provincia Regionale di Catania

I valori naturalistici della riserva naturale "Oasi del Simeto" su Rai 3 - Geo del 24 marzo 2023

Servizio
Produzione: Rai 3

La costiera del catanese e la riserva naturale "Oasi del Simeto" - Linea Blu del 24.10.2020

La costiera del catanese e la riserva naturale "Oasi del Simeto"
Produzione: Linea Blu del 24.10.2020

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Novità - R.N.O. OASI SIMETO

Ricerca:


1 - giovedì 11 luglio 2013 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

MORIA DI PESCI ALLA FOCE DEL FIUME SIMETO. CAUSE DA ACCERTARE

Non vi è, a tuttoggi, nessuna certezza sulle cause della moria di pesci, circa un centinaio, che verso la metà di giugno è avvenuta presso la foce della vecchia ansa del fiume Simeto, laddove confluisce il torrente Buttaceto.
Dalle indagini effettuate dall’Arpa di Catania, su richiesta della Direzione della Riserva “Oasi del Simeto”, si pensa tra le ipotesi possibili a causare il fenomeno, l’eccessivo proliferare di alghe determinato dall’innalzamento delle temperature, con conseguente sottrazione di ossigeno dall’acqua, la presenza alla vecchia foce dell’ansa del Simeto di alghe che emottono tossine letali per i pesci del fiume, o ancora quella di uno sversamento illecito effettuato a monte nel torrente Buttaceto.
Qualunque sia la causa, ancora da accertare, considerando che il depuratore di Pantano d’Arci funziona regolarmente, la direzione della riserva dell’Oasi del Simeto assicura che il fenomeno non si è ripetuto, e il servizio di vigilanza prosegue con impegno il controllo della Riserva, sia pure con la limitazione di uomini e mezzi, tra l’altro vigilando anche sul fenomeno della pesca di frodo.

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2 - mercoledì 3 luglio 2013 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI DEL SIMETO, DEMOLITA ABITAZIONE ABUSIVA

Oasi del Simeto, demolita abitazione abusivaIeri dopo un anno di interruzione sono riprese, da parte dell’Amministrazione Comunale di Catania di concerto con il Servizio Antiabusivismo, le demolizioni degli ecomostri con l’abbattimento di un manufatto abusivo costruito 25 anni fa sulla spiaggia dell’Oasi del Simeto.
Erano presenti per la Provincia Regionale di Catania, Ente gestore della Riserva Naturale Orientata “Oasi del Simeto”, gli addetti al servizio di vigilanza della riserva, i responsabili del Servizio Ambiente e delle Riserve Naturali.

Con questo intervento si prosegue nel progetto di legalità avviato dalla Procura in materia di salvaguardia del territorio e dell’ambiente, con l’intento di contrastare e scoraggiare gli abusi edilizi volti a degradare luoghi di incontaminata natura.

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3 - mercoledì 5 giugno 2013 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE

Giornata Mondiale dell’Ambiente Ogni anno il 5 giugno si celebra in tutto il mondo la "Giornata Mondiale dell’Ambiente",
(World Environment day), istituita dall’O.N.U. per ricordare la conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972 nel corso della quale prese forma il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P.), che è divenuto uno dei momenti più salienti per combattere i cambiamenti climatici e favorire la tutela dell’ambiente e l’uso sostenibile delle risorse naturali. Il tema scelto per quest’anno è:
So think before you eat and help save our environment!”
Quindi, pensa prima di mangiare e contribuisci a salvare la natura!
La Provincia Regionale di Catania parteciperà, con proprio materiale promozionale sul risparmio energetico, sulla tutela ambientale ed in particolare con pieghevoli sulla promozione dei valori naturalistici delle Riserve Naturali ”Oasi del Simeto” e ” Fiume Fiumefreddo” affidate in gestione, allo stand che si allestirà, nella giornata celebrativa in piazza Stesicoro - Catania dalle ore 9.00 alle ore 12.00, a cura della struttura territoriale di Catania dell’ARPA Sicilia.
Dopo la recente Settimana europea dei Parchi, un’ulteriore contributo di informazione, sensibilizzazione e cultura ambientale finalizzato a far nascere e consolidare una consapevolezza su stili di vita più ecosostenibili e a dimostrazione di un impegno comune per la protezione dell'ambiente.

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4 - giovedì 30 maggio 2013 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI

Giornata Europea dei ParchiIl 24 maggio 2013,  in occasione della “Giornata Europea dei Parchi”, nella Riserva Orientata Naturale “Fiume Fiumefreddo” e nel Punto di Accoglienza della Riserva Naturale Orientata, “Oasi del Simeto”, gestite dalla Provincia Regionale di Catania, sono stati organizzati degli incontri mirati di “Cultura Naturalistica e Ambientale”.
Nel corso degli incontri sono stati trattati diversi argomenti inerenti l’importanza della preservazione della biodiversità con particolare riferimento agli habitat protetti, alla flora e alla fauna presenti sui luoghi, evidenziando il giusto comportamento da adottare per preservarla.
I ragazzi dell’Istituto Comprensivo “S. SCANDURA” di Aci Catena, e quelli dell'’Istituto Leonardo da Vinci di Misterbianco hanno partecipato con entusiasmo all'incontro tenutosi  presso la Riserva Naturale Orientata  “Oasi del Simeto”.


Prosegue l’attività di accoglienza dei visitatori e di fruizione delle due aree protette gestite dalla Provincia Regionale di Catania  con i  seguenti orari:
 » Riserva Naturale Orientata “Fiume Fiumefreddo
Centro visita e percorso didattico visitabile tutti i giorni dal Lunedì alla Domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e nei  pomeriggi di Martedì e Giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30.
 » Riserva Naturale Orientata “Oasi del Simeto
Sentieri percorribili tutti i giorni, Punto di accoglienza aperto di mattina da Martedì a Domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Lunedì Chiuso.

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5 - venerdì 24 maggio 2013 R.N.O. Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI

Giornata Europea dei ParchiLa Provincia Regionale di Catania il 24 maggio 2013, in occasione della " Giornata Europea dei Parchi", nel Centro Visita della Riserva Naturale Orientata di "Fiume FiumeFreddo" e nel Punto di Accoglienza della Riserva Naturale Orientata, "Oasi del Simeto", organizzerà degli incontri mirati di "Cultura Naturalistica e Ambientale" volti a promuovere la conoscenza dell’importanza della biodiversità e della tutela del paesaggio, rafforzando, nel contempo, il senso di appartenenza al territorio nelle nuove generazioni.
I ragazzi dell’Istituto Comprensivo "S. SCANDURA" di Aci Catena, il 24 Maggio 2013, saranno tra i primi a partecipare all'incontro che si terrà presso la Riserva Naturale Orientata "Oasi del Simeto".

Per informazioni sulle due riserve e prenotazioni per scolaresche e gruppi organizzati, anche, in occasione della "Giornata Europea dei Parchi" telefonare al numero: 095. 641860 email: riserve.naturali@provincia.ct.it.

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6 - giovedì 23 maggio 2013 R.N.O. OASI SIMETO Condividi su linkedin Condividi su tweet Condividi su linkedin Condividi su facebook

OASI SIMETO: I VOLONTARI RIPULISCONO UN TRATTO DI SPIAGGIA

Nell'ambito della manifestazione "Iniziative oceaniche 2013 - Giornata di pulizia del litorale catanese", oggi a partire dalle ore 11 si svolgerà la pulizia del tratto di spiaggia che si trova all'interno dell'Oasi del Simeto, al quale si potrà anche accedere da viale Kennedy 93.
"L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Catania e organizzata dall'Associazione Internazionale Surfrider Foundation in collaborazione con la Surf School & Club Catania ASD, la squadra Amatori Catania Rugby e l'Associazione Kitesurf Sicilia Wpoint. Parteciperanno gli studenti delle scuole "Biscari-Martoglio", "Fontana-rossa”, “XX Settembre" e "C.D. Giuffrida" che, coordinati dall'ufficio attività parascolastiche della direzione comu­nale pubblica istruzione, hanno seguito incontri propedeutici articolati in lezioni teoriche e proiezione di materiale video, volti a sensibilizzare sul tema della salvaguardia delle coste e del mare e sulla problematica dei ri­fiuti che inquinano mari e oceani.

allegati alla News OASI SIMETO: I VOLONTARI RIPULISCONO UN TRATTO DI SPIAGGIA  Articoli: La Sicilia

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La Fauna

Gli ambienti che costituiscono l’Oasi del Simeto, ognuno per le proprie caratteristiche vegetazionali, offrono rifugio a una vasta varietà di uccelli, molti dei quali trovano qui le condizioni adatte per la nidificazione. Oltre alle specie stanziali è possibile osservare durante il passo primaverile e autunnale, molte specie migratorie, alcune delle quali si fermano per svernare.
Ogni ambiente ha i suoi frequentatori abituali, così sulla battigia si possono osservare specie diverse di gabbiani come: Il Reale (Larus michahellis), lo Zafferano (Larus  fuscus), il Comune (Larus ridibun dus) e il Corallino (Larus melanophalus).
I Limicoli come: il Piro piro piccolo (Actitis hypoleucos), il Gambecchio (Calidris minuta), la Pantana (Tringa nebularia) e il Corriere grosso (Charadrius hiaticula).
Altri ospiti del litorale  sabbioso sono: la raganella la Berta maggiore (Procellaria diomedea),  il Piovanello (Calidris ferruginea), l’Avocetta (Recurvirostra avosetta), la Beccaccia di mare (Haemathopus ostralegus), Fraticello (Sterna albifrons), il Mignattino (Chlidonias niger).
L’ambiente costituito dalle dune, per le sue particolari associazioni vegetazionali, è frequentato solo da alcune specie di uccelli, tra queste è facile notare: il Succiacapre   (Caprimulgus europaeus), la Sterna comune (Sterna hirundo), la Monachella Esemplare di Codone(Oenanthe hispanica) e il Trombettiere (Rhodopechys githaginea).
Gli ambienti palustri e fluviali, per la loro tipica vegetazione, ospitano la maggior parte dell’avifauna presente nell’Oasi. Ricordiamo il Germano reale (Anas platyrhynchos), il Mestolone (Anas clypeata), l’Alzavola (Anas crecca), il Codone (Anas acuta), il Fischione (Anas penelope), il Cormorano (Phalacrocorax carbo), la Nitticora (Nycticorax nycticorax), l’Airone bianco maggiore (Egretta alba), la Garzetta (Egretta garzetta), la Canapiglia (Anas strepera), il Moriglione (Aythya ferina), la Moretta (Aythya fuligula), la Pavoncella (Vanellus vanellus), il Piviere dorato (Pluvialis apricaria), il Chiurlo (Numenius arquata) e il Beccapesci (Sterna sandvicensis).
Durante la migrazione primaverile si può osseravare la Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides),  l’Airone rosso (Ardea purpurea), la Spatola (Platalea leucorodia), il Mignattino (Chlidonias niger), il Falco pescatore (Pandion haliaetus), la Pittima minore (Limosa lapponica) e il Forapaglie Castagnolo (Lusciniola melanopogon).

Durante il periodo estivo la Riserva ospita specie nidificanti a volte rare per la Sicilia come la Moretta tabaccata (Aythya nyroca), che nidifica tra le canne più folte, il Tarabusino la Cannaiola(Ixobrycus minutus), e la Nitticora (Nycticorax nycticorax), che predilige ambienti alberati in particolare i salici.
Grazie ad un recente intervento di reintroduzione, dal 2002 nidifica anche il Pollo Sultano (Phorphyrio porphyrio), un rallide dal piumaggio blu iridescente scomparso dalla Sicilia a partire dagli anni cinquanta.
Altre specie nidificanti sono: il Cavaliere d’Italia  (Himantopus himantopus), la Cutrettola capocenerino (Motacilla flava cinereocapilla), la Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus), il Pendolino (Remiz pendulinus), la Folaga (Fulica atra), il Fratino (Charadrius alexandrinus), il Martin Pescatore (Alcedo atthis), l’Usignolo di fiume (Cettia cetti) e la comune Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus).
Lo specchio di mare antistante il territorio della Riserva è frequentato dalla Sula (Sula bassana), dallo Svasso maggiore (Podiceps cristatus), dallo Svasso piccolo (Podiceps nigricollis) e dal Tuffetto (Podiceps ruficollis).
Interessante è la presenza costante in inverno del Falco di palude (Circus aeruginosus).

la GarzettaL’Oasi delSimeto oltre ad essere una zona umida di notevole importanza ornitologica è caratterizzata anche dalla presenza di piccoli mammiferi, insetti, rettili e anfibi.
A differenza dell’avifauna, le conoscenze di questi gruppi animali sono ancora oggi del tutto limitate.
Dei piccoli mammiferi il più diffuso è il Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus).
Molto cumuni sono i piccoli roditori come il Topolino delle case (Mus domesticus) e il Topo selvatico (Apodemus sylvaticus). Sono presenti anche la Donnola (Mustela nivalis) e la Volpe (Vulpes vulpes). Meno diffuso è il Riccio (Erinaceus europaeus).
Alcuni insetti presenti nella riserva hanno una loro peculiare importanza.
Della famiglia degli Ortotteri si ricorda il Cicalone (Brachytrupes megacephalus), dei Coleotteri più importanti sono lo Scaritino (Scarites laevigatus) e lo Scaritone (Scarite buparius). Si può, inoltre, osservare il Pachypus caesus uno scarabeide endemico della Sicilia e la Poliphylla ragusai, un coleottero molto raro.
Dei rettili è nota la presenza del Colubro leopardino, della Natrice dal collare, del Biacco, delle Lucertole siciliane (Podarcis wagleriana e Podarcis sicula), del Ramarro e del Gongilo. Altra presenza particolarmente significativa è quella della Tartaruga di palude, oggi meno diffusa a causa della antropizzazione dei luoghi. Fino a pochi anni fa veniva a depositare le uova sugli arenili della foce del Simeto anche la famosa Tartaruga marina (Caretta caretta).
Infine per quanto riguarda gli anfibi è facile osservare il Rospo comune la Raganella e la Rana esculenta.

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La Vegetazione

Nonostante la persistente antropizzazione, il territorio entro cui ricade la Riserva Naturale Oasi del Simeto, è interessato da aspetti di vegetazione naturale di notevole pregio, tra cui taluni relitti del primitivo ecosistema palustre.la Santolina delle spiagge

Attualmente si possono riconoscere tre differenti tipologie:

1) Vegetazione dunale
Ad una certa distanza dal mare il cordone dunale presenta, oltre alle dune embrionali un irregolare complesso di dune consolidate dalla tipica vegetazione psammofila.
Gli aspetti, a volte poco differenziati, sono costituiti dai tipici elementi floristici di questi singolari ambienti.
La vegetazione pioniera costituita prevalentemente dalla Salsola Erba-cali (Salsola kali), dall’Euforbia delle spiagge (Euphorbia peplis), dal Poligono marittimo (Polygonum maritimum), dalla Nappola italiana (Xanthium italicum), riesce a fissare le prime dune, grazie alla presenza di numerose specie perenni quali la Gramigna delle spiagge (Agropyron junceum), la Violaciocca sinuata (Matthiola sinuata), lo Zigolo delle spiagge (Cyperus kalli) e la Santolina delle spiagge (Otanthus maritimus). Dove è minore il disturbo antropico si osservano rade dune consolidate dallo Sparto pungente (Ammophyla littoralis), che con i suoi densi e grossi cespi frena l’azione eolica sulle sabbie.

2) Vegetazione palustre
I pantani salmastri, spesso separati dal mare da esemplari di Tamerici (Tamarix gallica e africana) che stabilizzano il cordone dunale, si estendono nell’interno. È qui che predominano gli aspetti a Giunco pungente (Juncus acutus) e Pancrazioad Astro marino (Aster trifolium). Allorchè il suolo si presenta debolmente ricco di sali, periodicamente sommerso, predominano il Giunco marittimo (Juncus maritimus) e il Giunco maggiore (Juncus effusus).
Altrove e in condizioni di forte concentrazione salina nel suolo si ritrovano specie alofile quali la Salicornia radicante (Arthrocnemum perenne), la Salicornia europea (Salicornia europaea), la Salicornia glauca (Arthrocnemum glaucum) oltre alla Gramigna al  lungata (Agropyron elongatum), all’Atriplice portulacoide (Atriplex portulacoides), alla Festuca falascona (Festuca arundinacea) e alla Gramigna litoranea (Agropyron pungens).
Nelle zone non soggette a sommersione s’insedia: l’Assenzio arbustivo (Artemisia arborescens), l’Atriplice alimo (Atriplex halimus), la Suaeda fruticosa (Suaeda fruticosa) e la  Moricandia comune (Moricandia arvensis).

3) Vegetazione fluviale
Lungo le rive del Simeto s’insendia una tipica pianta degli ambienti umidi, la Cannuccia di palude (Phragmites australis), che viene sostituita, nei siti a lungo impaludati, dalla Lisca a foglie strette (Typha angustifolia).
Sugli argini, sottoposti a drastici prosciugamenti nel corso dell’estate, domina la Lisca marittima (Bolboschoenus maritimus) che sopporta pure una moderata salinità del suolo.
Le sponde più asciutte del Simeto ospitano lembi di vegetazione arbustiva che costituiscono interessanti popolamenti a Tamerici (Tamarix gallica) e a Salici (Salix alba).
Vaste aree della pre-riserva (zona B) sono interessate da coltivazioni a cereali, a foraggere e agrumi, qui si ritrova la vegetazione infestante le colture con i suoi  noti e mutevoli aspetti stagionali.

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L’Ambiente Fluviale

Le rive del fiume Simeto ospitano una vegetazione Igrofila in cui domina la Cannuccia d’acqua (Phragmites australis) che costituisce una tipica associazione di questi ambienti spesso a carattere monofitico. I siti sottoposti a prosciugamento l'elegante Cavaliere d'Italianel corso dell’estate sono caratterizzati da, più o meno, estesi Scirpeti,associazioni meno igrofile che sopportano anche una modesta salinità del suolo. Sono purefrequenti, nonostante il notevole disturbo antropico, delle formazioni boschive a Tamerici (Tamarix africana e gallica) a cui spesso si associano interessanti Saliceti. Di notevole interesse la presenza, lungo il medio corso del Simeto, di una entità di Salice endemica (Salix gussonei).
In questo ambiente trovano rifugio molte specie di uccelli nidificanti, in particolare la Moretta tabaccata (Aythya nyroca), il Porciglione (Rallus aquaticus), il Tarabusino (Ixobrychus minutus), l’Airone rosso (Ardea purpurea), la Cannaiola (Acrocephalus scripaceus), l’Usignolo di fiume (Cettia cetti), il Pendolino (Remiz pendulinus) che nidifica nella boscaglia di salice e recentemente, grazie alla sua reintroduzione dopo l’estinzione in Sicilia avventura negli anni cinquanta, nidifica anche il Pollo Sultano (Phorphyrio porphyrio).  L’area della foce costituisce inoltre un luogo di sosta per le specie migratorie. In questo ambiente sono osservabili anche altre specie animali, molte delle quali vivono a stretto contatto con l’acqua, come gli Anfibi di cui ricordiamo la Rana verde minore (Rana esculenta), la Raganella (Hyla arborea) e il Rospo comune (Bufo Bufo).

Tra i Rettili è nota la presenza della Testuggine d’acqua (Emys orbicularis), del Gongilo (Chalcides ocellatus), del Biacco (Coluber viridiflavus) e della Biscia dal Collare (Natrix natrix). Dei roditori è possibile notare l’Arvicola terrestre (Arvicola terrestris). 

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L’Ambiente Palustre

Il cordone dunale separa dal mare alcuni pantani salmastri, che sono spesso protetti da grossi esemplari di Tamerici (Tamarix gallica e africana) in grado di stabilizzare le dune e proteggere le depressioni palustri.
Nella fascia più esterna dei pantani si riconoscono alcuni Giunchi (Juncus acutus e maritimus).
In alcune aree la presenza di isolati esemplari di sclerofille indica situazioni favorevoli alla ricostituzione della vegetazione originaria.la Moretta tabaccata
Interesse paesaggistico e scientifico destano talune sparute presenze di Olivastro (Olea europaea var. Oleaster), Lentistico (Pistacia lentiscus) e Fillirea (Phillyrea latifolia).
Interessante la presenza di entità nitrofile e alonitrofile.
In prossimità del Gornalunga e nelle zone vicine alla costa si osservano più o meno salicornieti.
Questi aspetti sono dominati, nel periodo primaverile-estivo, dalla presenza della Salicornia europea (Salicornia europea). Invece nei terreni prevalentemente limosi e argillosi e meno salmastri predominano gli aspetti a graminacee (Agro-pyron elongatum e pungens) Frequente pure un aspetto a macchia bassa con Atriplice alimo (Atriplex halimus).
Particolarmente interessante è l’avifauna osservabile in questo ambiente. Priolo e Ciaccio riportano fra le presenze importanti quella del Fenicottero (Phoenicopterus ruber), della Canapiglia (Anas strepera), della Pavoncella (Vanellus vanellus), del Gufo di palude (Asio flammeus) e del Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus).
Talune segnalazioni riguardano pure la presenza di piccoli mammiferi, rettili e anfibi legati agli ambienti umidi.

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L’Ambiente Dunale

È circoscritto dagli aspetti dunali e retrodunali.
Questi ultimi sono in massima parte interessati da rimboschimenti con essenze solo in parte autoctone.
Il vero ambiente dunale, nonostante la presente azione antropica, conserva ancora taluni aspetti divegetazione psammofila, Dunacaratterizzata dalla presenza di specie pioniere ed edificanti delle dune (Agropyron junceum, Ammophila Gineprolittoralis, Pancratium maritimum, Echinophora spinosa).
Particolare interesse, ai fini degli interventi di ripristino ambientale,hanno i relitti di vegetazione retrodunale che potrebbero evolvere verso la formazione di macchia a Lentisco (Pistacia lentiscus),a Fillirea (Phillyrea angustifolia e latifolia)e a Olivastro (Olea europaea var. oleaster).
Di rilevante importanza la presenza, in passato, di Ginepro coccolone (Juniperus macrocarpa).
Per questa entità è in corso un intervento di reintroduzione.
Questo ambiente è frequentato, inoltre, da una peculiare avifauna tra cui si annovera la Berta maggiore (Procellaria diomedea), il Beccapesci (Sterna paradisea), il Mignattaio (Plegadis falcinellus) e la Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides).
Notevole la presenza dei Gabbiani: Corallino e Corso (Larus melancocephalus e Larus sudcunii).
Un elemento caratteristico della Riserva è dato da alcuni insetti (sia Ortotteri che Coleotteri) che vivono nelle aree dunali, in particolare si ricorda il Cicalone (Brachytrupes megacephalus), lo Scaritino (Scarites laevigatus) e lo Scaritone (Scarites buparius).

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La Presenza Umana

Le molteplici attività svolte dall’uomo nell’area protetta, soprattutto quelle a partire dagli anni ‘50, hanno in buona parte trasformato e ridotto l’ambiente naturale originario. Della vasta zona umida retrodunale indicata come Pantano di Catania, principalmente a seguito della rettifica del corso finale del Fiume Simeto, oggi resta ben poco.
la GarzettaModifiche sono state apportate con la realizzazione di una rete di canali, che originariamente smaltivano acque piovane (Canali Buttaceto, Jungetto, ecc.), e che oggi scaricano anche acque reflue.
Anche i passati interventi di rimboschimento con l’uso di essenze vegetali non tipiche della zona quali
l’Eucalipto, il Pino ecc., hanno modificato l’ambiente naturale originario. Solo di recente è in corso una riconversione con l’uso di specie autoctone.
Ma l’attività dell’uomo che ancora oggi mette in seria difficoltà la salvaguardia e il perseguimento delle finalità istitutive della riserva, risiede nella presenza di centinaia di costruzioni abusive, aggregate in diversi villaggi, realizzati a partire dagli anni ‘70 e situate in parte a ridosso, o addirittura a lambire, la zona di riserva integrale.
I conseguenti impatti negativi sono molteplici: ad esempio basti pensare che, l’assenza di una pianificazione urbanistica e l’uso di criteri tipologici costruttivi non omogenei ha determinato, al di la della conseguente eccessiva pressione  antropica nell’area protetta, un eccessivo degrado percettivo. Elevata vulnerabilità degli ambienti sottoposti a tutela con gravi alterazioni, è data dagli eccessivi prelievi idrici che gravano lungo tutto il corso del fiume Simeto.
Giova infine ricordare le attività agricole che, se da un lato in passato hanno trasformato e ridotto aree naturali originarie, dall’altro hanno sicuramente garantito la cura del paesaggio ed evitato l’abbandono dei terreni con conseguenti effetti negativi (incendi, cementificazione, ecc.).


Testi a cura dell'Ufficio Riserve Naturali, illustrazioni di Santo Pappalardo.

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Ente Gestore

Città Metropolitana di Catania
Città Metropolitana di Catania

II DIPARTIMENTO GESTIONE TECNICA
4° Servizio
Ambiente - Energia - Polizia Provinciale e Protezione Civile

UFFICIO GESTIONE RISERVE NATURALI
Via Nuovaluce, 67a
95030 - Tremestieri Etneo (CT)



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Contatti

Direttore Riserve
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Tel. 095 401.2485

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Responsabile Istruttoria Tecnica e VINCA
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L’Ufficio riceve il lunedì e il mercoledì
dalle ore 9,00 alle ore 12,00.
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Tel. 095 401.2046/2445

R.N.O. "OASI DEL SIMETO"
Centro Polifunzionale "Torreallegra"

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